Feb042010
Intervista col Bloggatore
(una pseudo intervista perché non sapevo come presentarmi)
Giornalista Immaginario : Ciao come ti chiami?
Anakid: Cominciamo male , scherzo, bé il mio nome reale non voglio dirlo , almeno per ora , ma potete chiamarmi Anakid , sono un uomo (almeno così dicono) e ho un quarto di secolo (25 anni per gli ignoranti in matematica come me).
G.I. : Almeno dicci dove vivi e che cosa fai ?
A : Sei propri irriverente , diciamo che sono Romano di nascita ma Campano di adozione . Sono un fantomatico studente di Giurisprudenza passato sotto le forche caudine delle migliaia riforme dell’ università. (sorride) Ora sinceramente non riesco più a raccapezzarmi tra 3+2 , il mitico 1+4 o i moduli a bizona o modulo a farfalla.
G.I.: Perché hai voluto fare questo Blog ?
A : Innanzitutto perché lo facevano tutti (dai politici più o meno simpatici ai miei amici) ……. ma soprattutto per me , questo blog dovrà essere una valvola di sfogo per le cose che non vanno , per i pensieri che ho nella testa e non vogliono uscire e per creare un filo diretto con un mondo che conoscevo solo da lettore.
G.I. : A quando il tuo primo “articolo” se così si può definire ?
A: Più che articoli , io li definirei riflessioni sul mondo , da quello che mi accade , a quello che accade nel mondo. Dalle canzoni che ho ascoltato e che mi piacciono alla riflessione sulla partite di calcio viste in tv ( Sempre Forza Roma !! mi raccomando). Per rispondere alla tua domanda iniziale , non avrò uno scadenzario ….. ma saranno fatte così di gettito e quando mi và e quando il tempo me lo concede.
G.I. : Il Tempo ? Fai altro nella vita oltre studiare ?
A: Diciamo che oltre studiare (male e poco), mi interesso di musica (mi arrangio a suonare la tastiera) di Politica e faccio parte di un associazione benefica.
G.I. : Ti ringrazio per l’Intervista che mi hai concesso e spero di vederti un giorno di persona.
A: Ringrazio te per avermi dato spazio e ringrazio tutti i lettori del blog che hanno perso un po’ di tempo a leggere questa “pseudo” intervista …….
Vi rimando tutti alla mia prima “riflessione”.
Giornalista Immaginario : Ciao come ti chiami?
Anakid: Cominciamo male , scherzo, bé il mio nome reale non voglio dirlo , almeno per ora , ma potete chiamarmi Anakid , sono un uomo (almeno così dicono) e ho un quarto di secolo (25 anni per gli ignoranti in matematica come me).
G.I. : Almeno dicci dove vivi e che cosa fai ?
A : Sei propri irriverente , diciamo che sono Romano di nascita ma Campano di adozione . Sono un fantomatico studente di Giurisprudenza passato sotto le forche caudine delle migliaia riforme dell’ università. (sorride) Ora sinceramente non riesco più a raccapezzarmi tra 3+2 , il mitico 1+4 o i moduli a bizona o modulo a farfalla.
G.I.: Perché hai voluto fare questo Blog ?
A : Innanzitutto perché lo facevano tutti (dai politici più o meno simpatici ai miei amici) ……. ma soprattutto per me , questo blog dovrà essere una valvola di sfogo per le cose che non vanno , per i pensieri che ho nella testa e non vogliono uscire e per creare un filo diretto con un mondo che conoscevo solo da lettore.
G.I. : A quando il tuo primo “articolo” se così si può definire ?
A: Più che articoli , io li definirei riflessioni sul mondo , da quello che mi accade , a quello che accade nel mondo. Dalle canzoni che ho ascoltato e che mi piacciono alla riflessione sulla partite di calcio viste in tv ( Sempre Forza Roma !! mi raccomando). Per rispondere alla tua domanda iniziale , non avrò uno scadenzario ….. ma saranno fatte così di gettito e quando mi và e quando il tempo me lo concede.
G.I. : Il Tempo ? Fai altro nella vita oltre studiare ?
A: Diciamo che oltre studiare (male e poco), mi interesso di musica (mi arrangio a suonare la tastiera) di Politica e faccio parte di un associazione benefica.
G.I. : Ti ringrazio per l’Intervista che mi hai concesso e spero di vederti un giorno di persona.
A: Ringrazio te per avermi dato spazio e ringrazio tutti i lettori del blog che hanno perso un po’ di tempo a leggere questa “pseudo” intervista …….
Vi rimando tutti alla mia prima “riflessione”.
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